Cosa sono i marketplace?

Cosa sono i marketplace?

Prendiamo spunto da quanto afferma Wikipedia, l'enciclopedia libera, per definire i marketplace:


I marketplace sono il luogo reale o metaforico in cui avvengono degli scambi... In altre parole il marketplace è un mercato online in cui sono ragruppate le merci di diversi venditori o diversi siti web

I marketplace sono utili a chi vende online?

Per dare una risposta a questa domanda è necessario capire quali sono le tipologie e le caratteristiche dei marketplace, e quali sono i costi da affrontare per chi vende.


Tra le diverse tipologie di marketplace, mi limito a citarne tre:

  • I marketplace con tante merceologie di prodotto, per esempio gli elettrodomestici e l'elettronica di consumo; tanti diversi prodotti per un unico contenitore. www.eprice.it
  • I marketplace con una merceologia specifica di prodotto, per esempio la bicicletta; tanti prodotti collegati unicamente al mondo della bicicletta. www.cercobici.com
  • I marketplace collegati ad una caratteristica specifica del prodotto oppure ad una modalità di lavorazione, per esempio solo prodotti artigianali fatti a mano, tanti prodotti con un unico denominatore comune: "Fatti a mano". www.etsy.com


Ogni marketplace ha una propria identità ed una propria forza di penetrazione nel mercato online.


I venditori all'interno del marketplace hanno a disposizione una vetrina nella quale inseriscono i dati della loro attività e un numero di articoli ad essa abbinata. I prodotti saranno visibili sia nella vetrina e sia nella pagina della categoria di appartenenza del prodotto.


Con l'aumentare delle visite aumenta la possibilità di vendita del prodotto.


I costi del marketplace

I costi che il venditore deve affrontare sono legati ai servizi della piattaforma e alle vendite effettive, realizzate nel marketplace, dei propri prodotti. 


Facciamo qualche esempio:


  • Eprice.it, un marketoplace italiano per la vendita di elettrodomestici ed elettronica di consumo, propone:
    • un abbonamento mensile di 29 € (nel momento in cui scrivo offre i primi 3 mesi gratuiti);
    • nessuna commissione per il caricamento dei prodottie la gestione dell'inventario;
    • una commissione dal 5% al 8% sul prezzo di vendita a seconda della categoria merceologica del prodotto.

  • Eatsy.com, un marketplace internazionale per la vendita di prodotti "fatti a mano", propone:
    • costo dell'inserzione pari a 0,20 $ per ogni articolo inserito nel sito o nelle app mobile;
    • commissione di transazione (vendita) pari al 3,5% sul prezzo del prodotto;
    • una commissione per l'elaborazione per i pagamenti che varia in base all'ubicazione del conto bancario dell'utente.

  • Altri marketplace propongono tariffe leggermente più articolate che possiamo semplificare in:
    • abbonamento mensile da 30 € o fisso di 0,99 € per articolo venduto;
    • commissione sulla segnalazione dal 7% al 45% a seconda della categoria di prodotto;
    • in alcuni articoli ci sono anche le spese di gestione della spedizione

E quindi?

Con le nuove informazioni a mia disposizione non credo di poter dare una risposta certa e soddisfacente alla domanda iniziale. Posso però proporti alcune riflessioni che potrai trasferire nella tua attività e trarne beneficio:


  • Vendere nei marketplace ha un costo che non tutti riescono a sostenere con la redditività degli articoli in vendita, soprattutto se si tratta di distributori. Un maggior vantaggio potrebbe andare a favore dei produttori che spesso godono di una redditività più ampia. In ogni caso fai bene i tuoi conti.
  • Non bisogna considerare solo il prezzo. Non sono d'accordo quando si afferma che è necessario il prezzo più basso per vendere online. Ci sono venditori che, nonostante il prezzo basso, non godono della fiducia del cliente e per questo non realizzano vendite sufficienti.
  • Testare i prodotti in nuovi mercati attraverso un marketplace è un'opportunità che dovremmo valutare prima di fare importanti investimenti. 

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